Circa venticinque operatori dell’area di Susa, tra imprese, agenzie per il lavoro, enti di formazione e associazioni di categoria, hanno partecipato lunedì 22 giugno all’incontro promosso dall’amministrazione comunale di Susa con i raggruppamenti titolari degli appalti per i lavori della Torino-Lione in Italia, TELT, e gli enti della Regione Piemonte: Agenzia Piemonte Lavoro (APL) e Accademia delle Costruzioni.
Un momento dedicato all’approfondimento degli aspetti tecnici, organizzativi e operativi dei cantieri per avvicinare gli operatori locali alle opportunità di lavoro e formazione collegate alla costruzione, alle forniture ai servizi per il tunnel di base, e alla complessa gestione (logistica, trasformazione o stoccaggio) dei materiali di scavo.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato l’ing. Manuela Rocca, vicedirettrice generale Italia di TELT – è che gli anni di lavoro davanti a noi siano per il tessuto imprenditoriale del territorio, al tempo stesso, una possibilità di sviluppo economico e un’occasione per acquisire nuove competenze utili per affrontare le trasformazioni già in corso. In questo senso, ad esempio, il dispositivo della formazione studiato con la Regione Piemonte punta a formare professionalità che poi resteranno e saranno spendibili al di là dei nostri cantieri”.
I raggruppamenti UXT, attivo sul cantiere CO 3/4 di scavo del tunnel di base di Chiomonte, e IPIVAS, che gestisce il cantiere CO10 per la valorizzazione dei materiali di scavo tra Salbertrand, Caprie, Susa e Torrazza Piemonte, hanno dettagliato la tipologia di lavori previsti nei prossimi due anni e le conseguenti necessità di professionalità diverse.
APL e l’Accademia delle Costruzioni hanno invece illustrato le modalità per accedere sia alle formazioni specifiche, sia agli strumenti regionali per il recruiting con sportelli dedicati sul territorio.
Il coinvolgimento di imprese locali, come sottolineano dai project manager dei due maxi cantieri, ha già dato in passato (a seguito dello scavo della galleria Maddalena i suoi frutti, con lavoratori della Valle oggi impegnati sui cantieri francesi dell’opera. Questa circolarità – professionale ma anche culturale – tra la Maurienne e la Val di Susa è una delle chiavi di lettura della nuova linea Torino-Lione, che basa una parte del proprio successo proprio sulla coesione tra questi due territori così vicini e simili, come testimoniano anche i progetti portati avanti dalla Conferenza Alte Valli e dai bandi ALCOTRA.


