
#cantiereunico Torino-Lione: avanzamento aprile 2026
Il punto sui lavori del tunnel di base del Moncenisio tra Italia e Francia, e le opere all’aperto.


Scavo dei 12,5 km di tunnel di base in Italia, da Chiomonte fino a Susa, e realizzazione dello svincolo sull’autostrada A32
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Chiomonte è il maggiore cantiere italiano della Torino-Lione. Dal 2012 sito di interesse strategico nazionale, è il punto di accesso ai lavori per il tunnel di base in Italia.
La Variante al progetto definitivo approvata dal CIPE nel 2018 prevede che i lavori principali per la realizzazione del tunnel di base in Italia partano dal cantiere di Chiomonte (anziché da Susa come inizialmente previsto), per garantire la sicurezza di maestranze e cittadini.
Il sito raggiunge un’estensione totale di 12 ettari, nei Comuni di Chiomonte e Giaglione sotto il viadotto dell’autostrada A32.
A Chiomonte il nuovo raggruppamento d’imprese procede con l’installazione del cantiere e le attività necessarie a preparare il sito per gli scavi: montaggio delle strutture di cantiere e installazione delle attrezzature e dei materiali, attuazione del progetto esecutivo per le lavorazioni previste e per ordinare le due frese che dovranno scavare fino all’imbocco di Susa.

2 frese dual mode

30 km di scavo

700 lavoratori al picco di attività

1 miliardo di lavori
TELT ha attribuito il contratto da 1 miliardo di euro al raggruppamento UXT, composta da Itinera (mandataria), Ghella e Spie batignolles. La direzione lavori è affidata al raggruppamento composto da Italferr, Systra Italia e Pini Group SA.
Sono previsti un totale di circa 30 km di scavo: con metodo tradizionale e con fresa. Oltre alle due canne del tunnel di base si devono realizzare anche la galleria Maddalena 2, da dove partiranno le frese, i rami di collegamento tra le due canne, il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea e la galleria artificiale all’imbocco Est di Susa. Per lo scavo a partire dal sito di sicurezza di Clarea fino a Susa si utilizzano due TBM dual mode, in grado cioè di cambiare e adattare la modalità di scavo a seconda della tipologia di terreno incontrata.






Tra il 2012 e il 2017 è stata realizzata la galleria geognostica della Maddalena a Chiomonte per conoscere la struttura della montagna in cui passerà la nuova linea. Il cunicolo di 7.020 metri è stato scavato dalla fresa GEA, una TBM aperta del diametro di 6,30 metri. L’opera è servita a indagare il Massiccio d’Ambin, fino alle massime coperture (oltre 2000 metri) del tunnel di base del Moncenisio. I lavori hanno permesso di raccogliere tutti i dati geologici, idrogeologici, geomeccanici e di scavo necessari per affinare il quadro conoscitivo progettuale del tunnel di base in vista delle opere definitive. Il cantiere ha raggiunto questi obiettivi nel rispetto dei parametri ambientali, contrattuali e di budget previsti. A regime sarà utilizzata come galleria di servizio, sicurezza e ventilazione del nuovo tunnel.

Realizzazione delle nicchie necessarie alla logistica dei mezzi di cantiere all’interno della galleria Maddalena 1. Si tratta di nicchie profonde 3 metri e lunghe fino a 40 metri ciascuna scavate ogni 300-400 m lungo i 7 km di galleria, che hanno trasformato il cunicolo in punto di accesso per i mezzi di cantiere per la costruzione del tunnel di base.


Il punto sui lavori del tunnel di base del Moncenisio tra Italia e Francia, e le opere all’aperto.

Il punto sui lavori del tunnel di base del Moncenisio tra Italia e Francia, e le opere all’aperto.

Il punto sui lavori del tunnel di base del Moncenisio tra Italia e Francia, e le opere all’aperto.

Il punto sui lavori del tunnel di base del Moncenisio in Francia e Italia, e le opere all’aperto.