Chiomonte_TELT_operai in galleria Maddalena 1
Chiomonte_TELT_operai in galleria Maddalena 1

Noi non ci fermiamo

Costruire significa lavorare insieme per un obiettivo comune. Il nuovo tunnel di base della Torino-Lione vuol dire questo: confrontarsi, trovare soluzioni e procedere passo dopo passo per realizzare un’infrastruttura che Italia, Francia e Europa hanno voluto per unire, non per dividere.

I 3.300 lavoratori e lavoratrici dei cantieri, i tecnici di TELT, le decine di imprese italiane, francesi e internazionali, i partner istituzionali di ogni grado sono impegnati a realizzare questa ferrovia nel modo migliore possibile e nel rispetto di tempi e costi. I lavori procedono con 16 fronti di scavo e le attività per le opere all’aperto in Italia e Francia.

L’obiettivo non è solo avere un mezzo di trasporto più sostenibile per persone e merci e per garantire una maggiore sicurezza e rapidità negli spostamenti; è impegnarsi affinché di opere di questa taglia portino benefici già nella fase costruttiva: ricadute sul territorio in termini di occupazione ed economica, progressi tecnologici e nuove tecniche più attente e sostenibili per l’ambiente.

Lo hanno dimostrato con i fatti e le parole, dopo l’attacco avvenuto al cantiere di Chiomonte sabato 25 luglio 2026, le istituzioni che hanno ribadito l’impegno congiunto per garantire la prosecuzione di quest’opera strategica, nel segno della legalità e della tutela di chi lavora: dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha portato la propria solidarietà sul cantiere insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ai ministri dei Trasporti italiano e francese, Matteo Salvini e Philippe Tabarot.

Anche il commissario UE ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha voluto ricordare l’importanza per l’Europa di realizzare la Torino-Lione:

In quanto elemento chiave del Corridoio Mediterraneo e della rete TEN-T, il progetto migliorerà i collegamenti tra i Paesi, renderà più efficiente il trasporto di persone e merci e rafforzerà la rete di trasporti europea.

Un “investimento strategico” per l’Europa lo ha definito il coordinatore europeo del Corridoio Mediterraneo Mathieu Grosch.

Un’opera che resta aperta a un dialogo costante a ogni livello: con i cittadini, i sindaci, le istituzioni, le parti sociali e la società civile. Ma la violenza è “inammissibile” come sottolineato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:

Non è accettabile che si faccia strada la convinzione che, se le proprie posizioni risultano minoritarie all’interno della società, sia giustificabile il ricorso a forme di violenza, che aggrediscono le libere volontà democratiche del popolo italiano espresse attraverso le istituzioni previste dalla Costituzione.

La Torino-Lione è un’opera per il futuro dell’Italia, della Francia e dell’Europa. E non si ferma.

Articoli correlati

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies | Continuando ad utilizzare il sito, accetti l'uso di cookie | En continuant à utiliser le site, vous acceptez l'utilisation de cookies | PLUS

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close