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tavolo CHAV
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La mobilità delle valli all’apertura del tunnel di base

Dal mese di febbraio 2024, sono stati avviati i workshop con gli stakeholder di Valle di Susa,  Maurienne e Grand Briançonnais, per progettare la mobilità multimodale che potrà essere attivata sui territori dopo l’apertura del tunnel di base della Torino-Lione. L’attività è guidata da TELT e  Conferenza delle Alte Valli Alpine (CHAV), con il supporto tecnico del raggruppamento binazionale Setec (mandataria), Pwc Italia e Inddigo.

Lo scopo di questo studio partecipato è elaborare un piano della mobilità a medio e lungo termine coinvolgendo i territori e i diversi soggetti che operano nel campo della mobilità locale, privilegiando in primo luogo gli spostamenti quotidiani rispetto a quelli dedicati al turismo e intervenendo sull’isolamento tipico di queste regioni interne. Gli scenari elaborati prenderanno in considerazione, quindi, sia i margini di miglioramento della situazione “senza” la nuova linea Torino-Lione sia le potenzialità di sviluppo con l’alta velocità in esercizio, senza dimenticare che la rivitalizzazione della Linea Storica sull’asse Italia-Francia che sarà anch’essa gestita da TELT, potrà favorire lo sviluppo socio-economico turistico e culturale dell’area.

La messa in servizio delle prime tratte della nuova linea ferroviaria Torino-Lione infatti, comporterà profondi cambiamenti nella mobilità italo-francese ed europea, ma anche sull’arco alpino: la riduzione dei tempi di percorrenza con le principali metropoli europee, nazionali e i centri regionali, la creazione di due nuove stazioni internazionali a Saint-Jean-de-Maurienne e a Susa e la liberazione di capacità sulla linea storica, sono suscettibili di consentire la riorganizzazione dei servizi di trasporto del comprensorio Valle di Susa/Maurienne/Grand Briançonnais e di offrire nuove opportunità, sia negli scambi interni sia con i territori esterni.

I principali obiettivi del lavoro sono quindi:

  • formulare una nuova offerta di servizi integrati in ottica multimodale, funzionali alla mobilità quotidiana per i residenti delle valli;
  • soddisfare le esigenze di spostamento a vocazione turistica, integrando i servizi ferroviari a media-lunga percorrenza con l’offerta di trasporto locale;
  • a lungo termine, ipotizzare degli scenari di offerta per la valorizzazione della linea ferroviaria esistente.

Accompagnati da uno studio trasportistico di diagnostica della mobilità e di benchmarking rispetto alle best practice europee, gli atelier territoriali avranno come output almeno tre scenari di offerta in ottica multimodale e a valenza anche transfrontaliera, che verranno successivamente discussi in un atelier binazionale. Un comitato di pilotaggio analizzerà gli esiti di questo stakeholder engagement per arrivare alla definizione dello scenario attuabile e a un action plan che sarà a disposizione dei territori per la sua attuazione.

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