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#cantiereunico Torino-Lione: avanzamento giugno 2026

Il 12 maggio i primi pezzi della nuova TBM per lo scavo del tunnel di base del Moncenisio sono arrivati sul cantiere CO5 a Villarodin-Bourget/Modane.

Partiti dallo stabilimento della Herrenknecht in Germania, hanno percorso oltre 500 km prima di raggiungere il sito di Modane. Le diverse componenti della fresa che arrivano progressivamente sul cantiere vengono poi spostate in sotterraneo dove si procede al loro assemblaggio direttamente in galleria. Questa operazione prenderà diversi mesi prima che la macchina sia pronte per l’avvio dello scavo.
Si tratta di una talpa meccanica di tipo “gripper” che nella sua configurazione definitiva sarà lunga 334 per un peso di 3.200 tonnellate e una testa di 10,4 metri. È progettata per scavare 18 km di una delle due canne del tunnel di base del Moncenisio, tra la discenderia di Villarodin/Bourget-Modane in Francia e il sito sotterraneo di sicurezza di Clarea in Italia.
Durante lo scavo, le attrezzature di supporto della TBM applicano il rivestimento in calcestruzzo proiettato (spritz-beton) alle pareti, insieme a bulloni di ancoraggio e centine metalliche. Dietro la TBM avanza un’altra macchina chiamata Würm (“verme”), lunga 650 metri, che realizza il rivestimento definitivo in calcestruzzo della galleria.

Sullo stesso cantiere, alla base della discenderia, sono iniziati anche gli scavi delle gallerie del sito di sicurezza.
Cinquecento metri sopra, a partire dalla piattaforma di Avrieux, è stato completato il rivestimento definitivo dei primi due pozzi di ventilazione del tunnel di base. I lavori proseguono ora sul terzo e sul quarto pozzo.
Proseguendo verso Saint Jean de Maurienne a qualche chilometro di distanza la fresa Viviana, che scava la canna nord tra Saint-Martin-la-Porte e La Praz, non ha ancora raggiunto la velocità di regime a causa della complessità geologica del massiccio.

Nello stesso settore, a partire dalle discenderie di Saint-Martin-la-Porte e La Praz, proseguono anche i lavori di scavo in tradizionale, sia per il tunnel di base sia per le diverse gallerie logistiche e di interconnessione, oltre che per il sito di sicurezza di La Praz.
All’imbocco francese a Saint-Julien-Montdenis, mentre procede lo scavo in tradizionale delle due canne del tunnel, la realizzazione del rivestimento definitivo in una delle due gallerie a giugno ha superato i 1000 metri.

Lato Italia, nel cantiere di Chiomonte proseguono i lavori sul piazzale di cantiere ed in particolare la realizzazione delle nuove paratie berlinesi necessarie per l’imbocco della galleria Maddalena 2 che sarà, per il primo tratto realizzata con metodo tradizionale. I nuovi piazzali potranno ospitare la fresa già ultimata e collaudata in fabbrica.
Procede anche la preparazione dei siti per la gestione dei materia di scavo: a Salbertrand è iniziando l’assemblaggio a terra delle strutture per l’impianto di valorizzazione della roccia estratta dalla galleria mentre a Torrazza Piemonte si stanno predisponendo le strutture per il nastro trasportatore che sposterà i materiali fino al sito di deposito, a Susa è realizzato il piazzale di cantiere che riceverà lo smarino, i relativi capannoni prefabbricati sono in fase di realizzazione preso gli stabilimenti.

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