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SMLP e Chiomonte: studenti in visita

Un gruppo di nove studenti del secondo anno del corso di Manutenzione delle attrezzature industriali del liceo professionale Paul Héroult di Saint-Jean-Maurienne, accompagnati dai loro professori, sono stati accolti lo scorso 6 aprile al cantiere di Saint-Martin-La-Porte. La professoressa Viviane Richard, ci racconta quei momenti, che molti non dimenticheranno.
“Questi studenti conoscono molto bene il progetto della Torino-Lione. Partecipando alla fine del 2015 al TELT Contest, il grande concorso di idee per il logo della società binazionale, hanno potuto infatti famigliarizzare con questo gigantesco cantiere che si trova a qualche chilometro dal loro liceo. Lo scorso dicembre hanno anche potuto ascoltare la presentazione dell’intero progetto dalle parole del direttore generale, Mario Virano, durante una visita al liceo. Ma tornando a mercoledì mattina del 6 aprile: nel corso di quasi un’ora e mezza, accompagnati da Marion Tallec, responsabile della comunicazione di Spie Batignolles TPCI, e Pedro Lopes, responsabile della sicurezza, abbiamo potuto visitare il cantiere in superficie e in galleria. Dopo alcuni richiami al progetto, attraverso degli schemi, a tutti gli studenti presenti è stato poi chiesto di formare due gruppi di sei e sette persone. Poi, armati di stivali, caschi e giubbotti di sicurezza , abbiamo iniziato ad esplorare la discenderia.
Il nostro gruppo ha preso posto in un veicolo guidato da Marion Tallec per accedere alla galleria  a 500 metri sotto terra, mentre l’altro gruppo, sotto la direzione di Pedro Lopes, ha visitato a piedi la piattaforma .
Noi siamo entrati dolcemente dall’ingresso della discenderia e abbiamo iniziato un’incredibile discesa sotto terra, lungo oltre due chilometri di gallerie di accesso scavate in un terreno difficile, che ha richiesto anche l’uso di esplosivi. Arrivati a 500 metri sotto terra, abbiamo lasciato il veicolo. Un calore delicato e umido ci ha circondato. Siamo sbucati su una grande porzione di galleria ad arco,  da cui partiva un tracciato in linea retta ben definito, su cui abbiamo camminato fianco a fianco,  evitando le pozzanghere .
Dopo questo viale dritto, con nostra sorpresa, abbiamo scorto davanti a noi una parte della testa della fresa già assemblata. Abbiamo così tentato di avvicinarci, ansiosi di scoprire la TBM di cui tanto abbiamo sentito parlare. Ma degli immensi rimorchi ci hanno impedito di avvicinarci ancora a Federcia, in corso di montaggio. E’ stato in quel momento