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Valsusa © Patrizia Mussa
Valsusa © Patrizia Mussa

Le indagini archeologiche preventive lato Italia

A metà 2023 TELT ha avviato nella Piana di Susa le indagini di archeologia preventiva sui terreni che saranno interessati nei prossimi anni dai lavori della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. Si tratta di ricognizioni che, come prevede la legge, vengono condotte prima di realizzare qualunque opera proprio per verificare lo stato dei luoghi. Un’impresa qualificata esegue queste indagini con il supporto di un archeologo in base alle indicazioni della Soprintendenza Archeologica del Piemonte.

A fine settembre 2023 nella zona di Cascina Vasone, le indagini hanno riscontrato la presenza di alcuni resti architettonici antichi, la cui natura è al vaglio della Soprintendenza che ha predisposto gli approfondimenti utili a stabilire come procedere prima della fase di cantierizzazione.

Cos’è l’archeologia preventiva

L’archeologia preventiva si occupa di garantire la tutela del patrimonio archeologico in occasione di interventi per la realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico. L’obiettivo è ottimizzare l’interazione tra patrimonio archeologico e sviluppo infrastrutturale.

Si applica ogni volta che si intende realizzare una qualsiasi nuova opera pubblica o di interesse pubblico, che sia una metropolitana, una scuola, uno svincolo autostradale o un campo sportivo, per valutare il potenziale archeologico delle aree scelte procedendo con diverse azioni: valutazione preventiva dell’interesse archeologico, indagini indirette (prospezioni geofisiche) e indagini “dirette” (piccoli scavi), e l’assistenza durante i lavori di scavo necessari alla realizzazione dell’opera. L’obiettivo di queste procedure è creare un sistema di tutela del territorio condiviso tra tutte le parti coinvolte: progettisti, committenti, enti territoriali, professionisti e cittadini che utilizzeranno l’opera.

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