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Visitatori dal Giappone
Visitatori dal Giappone

Dal Giappone a Saint-Martin-la-Porte

Visita di una giornata ai cantieri Torino-Lione per una delegazione JR Central

Dall’altro capo del mondo a Saint-Martin-la-Porte e alla Maddalena: è il viaggio compiuto da una piccola delegazione che ha assistito alla presentazione del progetto e visitato i cantieri della Torino-Lione. Protagonisti, alcuni funzionari della compagnia ferroviaria giapponese JR Central, che hanno dedicato una giornata ai siti di lavorazione di TELT.
Dopo una presentazione del progetto e dei suoi aspetti socioeconomici Shigeru Araki et Yasuyuki Kudo sono scesi nella galleria di Saint-Martin-la-Porte prima di recarsi al cantiere di Chiomonte.  Ma perché una società di un Paese così lontano si interessa alle attività di TELT? JR Central progetta una nuova linea di 300 km con la tecnologia Superconducting Maglev System, che si serve della levitazione magnetica. La tratta collegherà Tokyo a Nagoya in 40 minuti, che corrispondono a una velocità di 500 km/h. Nel suo insieme il progetto prevede l’estensione della linea verso Osaka (500 km di distanza) da oggi al 2045. Ma le caratteristiche dei rilievi giapponesi, oltre all’elevata densità abitativa delle aree urbane, richiedono che gran parte della linea venga realizzata in sotterraneo per la sezione Tokyo – Nagoya (80% del tracciato). Di qui l’importanza per JR Central di confrontarsi con un progetto come la Torino-Lione.

Superconducting Maglev system

Questa tecnologia, le cui ricerche sono iniziate nel 1962, si serve della levitazione, grazie a una serie di magneti posti lungo la “rotaia guida” e di altri superconduttori collocati lungo tutto il treno.
Man mano che il treno accelera, i magneti superconduttori inducono corrente nelle bobine. E’ sufficiente una velocità di 150 km/h per provocare un sollevamento di 100 mm. A questo punto il convoglio può accelerare fino a velocità irraggiungibili dagli altri treni, a causa dell’attrito con i binari. Unico sviluppatore di questa tecnologia, JR Central ha stretto delle collaborazioni con gli Stati Uniti e l’Australia per realizzare linee a ultra-alta velocità.