Lunedì 19 gennaio, la Corte dei conti europea ha rilasciato l’aggiornamento del Report EU transport megaprojects, pubblicato nel 2020, che prende in considerazione otto progetti infrastrutturali in costruzione in tredici Paesi dell’Unione europea. Tra questi la sezione transfrontaliera della Torino-Lione, in avanzato stato di realizzazione tra Francia e Italia, secondo il progetto definitivo approvato nel 2015, la cui opera principale prevede due gallerie ferroviarie parallele di 57,5 km ciascuna. La messa in esercizio è programmata per la fine del 2033 con un investimento complessivo pari a 11,1 miliardi.
La premessa della Corte
È indubbio che opere complesse come le infrastrutture transfrontaliere affrontino grandi sfide tecniche, amministrative e sociali. Come ricorda la Corte:
“Dal 2020 l’UE ha risentito in modo significativo della pandemia di COVID-19 e della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Le otto infrastrutture hanno dovuto confrontarsi con le medesime sfide, nonché con la necessità di adattarsi a un quadro normativo in evoluzione. Inoltre, alcune hanno incontrato difficoltà tecniche inattese, come vincoli geologici nello scavo delle gallerie, che hanno contribuito all’aumento dei costi e dei ritardi”.
Il tunnel di base del Moncenisio, un progetto complesso
Gli auditor riconoscono la Torino-Lione come una delle opere in grado di contribuire al mercato unico europeo, attraverso una rete più interconnessa ed efficiente. Maturata nell’ambito di due Stati con approcci e regole differenti che hanno richiesto un grande lavoro di armonizzazione, l’opera è tra le più complesse al mondo nel settore ferroviario: un totale di 164 km di gallerie attraverso 15 aree geologiche sotto le Alpi tra Francia e Italia.
In questo contesto la fase di studi è stata molto lunga: si è partiti a fine anni ’90 con un prima ipotesi di progetto (che prevedeva un’unica galleria) poi scartato per motivi di sicurezza e capacità. Quindi il progetto è evoluto in quello attualmente in realizzazione: un tunnel a doppia canna, in coerenza con le nuove norme europee, per il trasporto merci e passeggeri, elaborato sulla base di 113 km di sondaggi geognostici e, infine, recepito nell’accordo internazionale del 2015.
Pertanto, la comparazione di tempi e costi degli anni ‘90 con quelli del progetto validato nel 2015 operata dalla Corte non riflette la realtà.
L’evoluzione del costo a vita intera
Il progetto definitivo della Torino-Lione del 2015 stimava un budget di 8,6 miliardi di euro (valuta 2012). Nel 2024, dopo l’aggiudicazione di tutti i lavori civili e la fine dell’emergenza Covid, TELT ha aggiornato il costo a vita intera in 11,1 miliardi di euro (valuta 2012) con messa in esercizio nel 2033.
Questo aggiornamento, condiviso con gli Stati e la UE, si basa su tre fattori principali, in larga parte esterni, che hanno avuto un impatto strutturale sull’avanzamento dei cantieri.
Inoltre, nel 2025 Italia, Francia e Commissione europea hanno firmato la decisione di esecuzione per l’intero collegamento ferroviario Torino–Lione (comprese le tratte nazionali), con cui si impegnano a completare il programma lavori e raggiungere gli obiettivi comuni, indipendentemente dalle modalità e dalle tempistiche di finanziamento dei singoli soggetti per l’intera infrastruttura.
I lavori
La sezione transfrontaliera della Torino-Lione è attualmente in fase di realizzazione, con 3.300 persone impegnate su 11 cantieri operativi in superficie e in sotterraneo. Ad oggi sono stati scavati complessivamente oltre 46 km (28%), di cui circa 20 km della galleria di base, su un totale di 164 km di gallerie previste dal progetto.


