Mentre sul versante francese i lavori del tunnel di base procedono dentro la montagna, sul fronte italiano si sta chiudendo la fase delle opere propedeutiche all’avvio dello scavo principale: terminato lo svincolo di cantiere a Chiomonte, pronto il nuovo autoporto di San Didero necessario a liberare le aree di Susa dove sono previste le opere all’aperto. Al 31 gennaio 2026 gli scavi hanno raggiunto 46,6 km su un totale di 164 km di gallerie da scavare, di cui 19,8 km del tunnel di base del Moncenisio.
In particolare, a Chiomonte (cantiere CO3/4) sono iniziati a fine gennaio i lavori di realizzazione della paratia berlinese, a cui seguirà l’abbassamento del piazzale esistente per poi avviare lo scavo in tradizionale di circa 160 metri della galleria Maddalena 2, da dove poi scenderà la fresa. In parallelo il nuovo svincolo consentirà ai mezzi di lavoro e di trasporto del materiale di scavo di entrare e uscire dal cantiere direttamente attraverso l’autostrada A32, evitando così ogni impatto sulla viabilità locale. I lavori, gestiti dalla concessionaria autostradale SITAF attraverso una convenzione con TELT, sono durati circa 30 mesi e hanno coinvolto 100 maestranze al mese per un totale di circa 400.000 ore lavorate. Per costruirlo sono state utilizzate oltre 5.000 tonnellate di ferro d’armatura per calcestruzzo armato, 5.700 tonnellate di carpenteria metallica, 25 km di opere di fondazione (tra pali, micropali e berlinesi), 20.600 metri cubi di calcestruzzo, 8.600 metri quadri di superficie pavimentata e 50 tonnellate di travi metalliche. Lo svincolo è composto da due rampe che partono da un’altezza di oltre 50 metri per scendere verso il cantiere: una in uscita dall’autostrada A32 in provenienza di Torino lunga 572 metri, e l’altra in ingresso in autostrada verso Torino, lunga 448 metri.
Procedendo verso la Francia, a Salbertrand (cantiere CO10), procede la cantierizzazione dell’area che dovrà ospitare le strutture per la valorizzazione dei materiali di scavo: il 28 gennaio è stato varato, con una speciale gru cingolata, l’impalcato in carpenteria metallica del nuovo ponte sulla Dora Riparia che collega il sito con l’A32.
Superato il confine, nei cantieri di Villarodin-Bourget/Modane e Avrieux (cantieri CO5/CO5a): in sotterraneo, sono stati scavati 38 metri della Caverna d’intersezione n° 7 verso Lione. Ad Avrieux è terminato lo scavo del quarto pozzo di ventilazione del tunnel mentre uno è completamente sostenuto e rivestito e di altri due è in corso il rivestimento definitivo.
A Saint-Martin-la-Porte/La Praz (cantiere CO 6/7) la TBM Viviana è in pausa per consentire il cablaggio degli ultimi sette carri del back-up e riprenderà la sua marcia a inizio marzo. Proseguono invece gli scavi dei due fronti del tunnel di base nelle rocce carbonatiche dal piede della seconda discenderia verso Lione e, verso Torino, l’alesaggio del cunicolo pilota nello houiller produttivo. A La Praz invece, è terminata la prima fase di ribasso dello strozzo della grande caverna tecnica trasversale al sito di sicurezza e procedono gli scavi in tradizionale con un nuovo fronte di scavo a specchio sulla canna dispari nelle due direzioni. È ripreso anche lo scavo della canna pari verso Lione. Sul cantiere di imbocco del tunnel di base a Saint-Julien-Montdenis (cantiere CO8) proseguono le attività per il rivestimento definitivo della canna Sud.
Infine a Saint-Jean-de-Maurienne (cantiere CO9), i lavori gestiti in convenzione da SNCF Réseau per l’interconnessione ferroviaria con la linea storica proseguono: mentre 4 nuovi binari sono già attivi, è in corso la posa delle catenarie sui 4 km che dalla piana portano all’imbocco del tunnel di base.


