Mobilità in Europa: per 8 cittadini su 10 la Torino-Lione è un’opportunità concreta

L’indagine 2026 di Ipsos BVA per TELT su 5.000 cittadini francesi e italiani mette in luce i vantaggi dei collegamenti ferroviari trasfrontalieri attesi dalla prossima generazione.

Più collegamenti tra le aree metropolitane europee, soluzioni per viaggi internazionali di andata/ritorno in giornata, servizi confortevoli per gruppi e famiglie. Sono alcune delle richieste di mobilità ferroviaria espresse dagli intervistati del sondaggio condotto da Ipsos BVA nell’estate 2026. 

L’utilizzo del treno può crescere, ma a due condizioni: prezzo e tempi 

Oggi, dichiarano gli intervistati, l’auto è ancora il mezzo previlegiato per gli spostamenti nazionali e l’aereo per gli spostamenti internazionali; tuttavia, il treno viene percepito con un interesse di molto superiore rispetto all’utilizzo attuale, specialmente negli spostamenti transalpini.  

Secondo i dati negli ultimi due anni il 48% degli intervistati italiani hanno utilizzato il treno per recarsi in Francia, ma quasi il 20% in più considera il treno come un’opzione vantaggiosa per oltrepassare il confine. Una tendenza che si ritrova anche dall’altro lato delle Alpi: il 64% dei francesi che programmano di spostarsi in Italia, valuta di scegliere il treno rispetto al 35% di quelli che lo hanno utilizzato per i loro viaggi passati. 

Per trasformare questo interesse in nuove abitudini di viaggio, gli intervistati hanno fissato due condizioni dominanti, su sei totali: il prezzo e il tempo di percorrenza. Interpellati sui fattori che potrebbero incentivarli a utilizzare il futuro collegamento Torino-Lione, il 28% degli italiani e il 43% dei francesi indicano una tariffa inferiore a quella dell’aereo mentre la riduzione dei tempi di viaggio viene segnalato rispettivamente dal 22% e 15%.

Anche la possibilità di effettuare un viaggio di andata e ritorno in giornata rappresenta un fattore di attrattività, citato dal 14% degli italiani e dal 7% dei francesi, aprendo la strada ad un uso professionale del treno tra Torino e Lione simile a quello attuale tra Torino e Milano o tra Lione e Parigi. 

Gli under 30, una generazione in viaggio, più europea e orientata al treno 

Gli under 30 preferiscono già oggi il treno per i propri viaggi internazionali. Per raggiungere una metropoli europea, lo utilizza il 20% dei giovani italiani, rispetto al 10% dell’intera popolazione. In Francia, questa percentuale raggiunge il 28% tra i giovani, contro il 22% della popolazione generale.

Tra gli under 30, la sostenibilità ha inoltre un peso maggiore rispetto alle altre fasce d’età: il 20% dei giovani italiani indica l’impatto ambientale tra i principali criteri che potrebbero orientare la scelta del treno rispetto ad altri mezzi di trasporto, contro il 10% della popolazione complessiva; in Francia la sensibilità è ancora più marcata con il 34% tra i giovani, contro il 22% delle altre fasce d’età. A questa priorità si aggiungono motivazioni condivise anche dal resto della popolazione: prezzo più conveniente e minore durata, nonché la possibilità di sfruttare a pieno il tempo del viaggio: studiando, lavorando o facendo conoscenza con gli altri viaggiatori.

Torino-Lione: una risposta alle sfide della mobilità e della sostenibilità  

I risultati sui vantaggi attesi della futura linea rispecchiano queste aspettative. L’87% degli italiani e il 91% dei francesi ritengono che la Torino - Lione migliorerà la mobilità e gli scambi in Europa. Della stessa opinione si è rivelato anche il campione a livello locale: quasi 4 piemontesi e torinesi su 5 e 9 cittadini del Rodano-Alpi e di Lione su 10.  

L’87% degli italiani e l’88% dei francesi ritengono che contribuirà a ridurre il traffico dei mezzi pesanti nelle valli alpine, mentre l’82% degli italiani e l’83% dei francesi pensano che contribuirà a ridurre il traffico aereo tra i due Paesi.  

Sono ampiamente riconosciuti anche i vantaggi economici attesi: l’81% degli italiani e l’88% dei francesi ritengono che il progetto sia vantaggioso per le rispettive economie nazionali; secondo l’83% degli italiani e l’89% dei francesi contribuirà inoltre allo sviluppo economico e turistico dei territori attraversati.  

Una tendenza che si ritrova nei territori della Val di Susa e della Maurienne direttamente interessati dai cantieri e dalle ricadute dell’opera ne riconoscono il vantaggio economico: quasi 2 cittadini su 3 ritengono il progetto vantaggioso per l’economia dei rispettivi Paesi, mentre lo sviluppo economico e turistico è riconosciuto dal 65% dei cittadini delle due valli. Se si prendono in considerazione solo i giovani under 30, futuri utilizzatori della linea, questa percentuale sale rispettivamente al 72% per la Val di Susa e all’83% per la Maurienne.

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