I lavori della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione sono suddivisi in 12 cantieri operativi che costituiscono insieme il “cantiere unico” binazionale
Avanzamento totale dei lavori: agosto 2026
48 km di gallerie scavate
30.1%
Consulta la carta interattiva dei cantieri operativi
Materiali di scavo: la strategia di TELT
Lo scavo del tunnel di base del Moncenisio genera ingenti quantità di materiali. La loro valorizzazione permette di ottimizzare i lavori, limitandone al contempo l’impatto ambientale.
Grazie a un approccio innovativo di economia circolare, tra il 50 e il 60% dei materiali di scavo viene valorizzato e trasformato per essere riutilizzato nei rilevati ferroviari e nella produzione dei conci delle gallerie. La restante parte, dopo adeguati controlli meccanici e chimici, viene utilizzata per la rinaturalizzazione di cave dismesse.
> 0 %
dei materiali di scavo riutilizzato
Lavori in sotterraneo
Per realizzare le due canne del tunnel di base (115 km in totale), si scava a partire dalle gallerie di accesso chiamate discenderie, che verranno in seguito utilizzate per la manutenzione e come uscite di emergenza. I lavori in sotterraneo combinano gli scavi con metodo meccanizzato, che prevede grandi frese (TBM) e permette di lavorare con velocità e in sicurezza, a quelli con metodo tradizionale (esplosivo o martellone pneumatico) specifico per le zone geologicamente più delicate.
7 frese meccaniche in azione
I lavori vengono eseguiti principalmente con l’impiego di frese meccaniche (TBM), macchine ad alta precisione che consentono di scavare rapidamente e in sicurezza sotto le Alpi. Quando le condizioni geologiche lo richiedono, questo sistema è integrato da metodi di scavo tradizionali. Al picco delle attività saranno operative contemporaneamente sette TBM, con un avanzamento medio compreso tra 10 e 15 metri al giorno.
164 km
di gallerie saranno scavate in totale
4 pozzi di ventilazione di Avrieux
I lavori in sotterraneo includono anche la costruzione dei pozzi di ventilazione di Avrieux, scavati a notevoli profondità per garantire la ventilazione e la sicurezza del futuro tunnel.
I lavori all’aperto
Oltre al tunnel di base, la nuova linea ha bisogno di adeguamenti e di nuove infrastrutture all’aperto: le due nuove stazioni internazionali di Susa e di Saint-Jean-de-Maurienne, snodi territoriali fondamentali per i lavori, ponti, edifici per la gestione del traffico, della manutenzione e della sicurezza e l’interconnessione con la linea esistente.
TELT | Completamento dello scavo del quarto pozzo di ventilazione
Monitoraggio ambientale e sanitario
La sezione transfrontaliera della Torino-Lione ha superato l'esame degli studi di impatto ambientale realizzati secondo i migliori standard italiani e francesi.
Gli organismi hanno incluso i requisiti che le imprese che eseguono i lavori sono chiamate a rispettare, fornendo un feedback regolare a TELT e alle agenzie regionali e nazionali responsabili delle ispezioni.
I cantieri sono sorvegliati 24/ 24 da stazioni di controllo che effettuano rilevazioni su 135 parametri ambientali (acqua, polveri, amianto, radon, ecc.), sotto la supervisione di enti nazionali, per garantire la salute dei lavoratori, degli abitanti e la tutela del territorio.
Il "Coordinatore ambientale" è la terza funzione introdotta da TELT per garantire un approccio unificato in tutti i cantieri operativi.
Il tunnel di base e le infrastrutture associate
Il tunnel di base
I cantieri per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio sono attivi nei due Paesi. Il tunnel di base, l’opera principale della sezione transfrontaliera, è un’infrastruttura complessa, composta da:
Le discenderie
Le discenderie sono: 3 in Francia: Villarodin-Bourget /Modane, La Praz e Saint-Martin-La-Porte 1 in Italia: Chiomonte
Le stazioni
ll progetto della sezione transfrontaliera della Torino-Lione prevede due stazioni internazionali, situate pochi chilometri dal tunnel di base: a Saint-Jean-de-Maurienne (Francia) e a Susa (Italia).











