Il sito

Questo sito confina con il cimitero di Saint-Julien-Montdenis. Comprende un frutteto, piccoli prati, uno dei quali ospita arnie, e terrazzi imboscati o addirittura boscati, un tempo coltivati a vigneto e abbandonati dagli anni ’50. Con una superficie di circa 1,3 ha, costituisce una zona di transizione tra l’area urbanizzata del centro del villaggio di Saint-Julien-Montdenis e il versante boscoso e ripido che lo sovrasta.

Questioni principali

Il sito ospita alcuni esemplari di una specie floristica citata nella bibliografia come appartenente al taxon Tulipa mauriana, estremamente rara, endemica della Moriana e oggi considerata addirittura estinta allo stato naturale. Considerando che il tasso di fioritura di questa specie è basso e che la sua identificazione può avvenire soltanto in presenza dei fiori, l’identificazione formale delle popolazioni presenti resta ancora da confermare. Il sito ospita tuttavia con certezza un’altra specie di tulipano, il tulipano precoce, nonché la gagea dei campi. Oltre alla flora, il sito presenta anche habitat favorevoli a diversi gruppi faunistici: gli uccelli, con una combinazione di specie a tendenza forestale, specie dei giardini che si avvicinano facilmente alle abitazioni e specie del paesaggio bocage; i rettili, che apprezzano i muri in pietra degli antichi terrazzamenti; le farfalle; i pipistrelli e altri ancora. Alcuni stambecchi scendono persino a pascolare davanti al cimitero e alle abitazioni durante la stagione fredda. Tuttavia, la presenza di questo interessante insieme di specie dipende da un equilibrio fragile ed è minacciata da diversi fattori: l’imboschimento e la chiusura degli ambienti dovuti all’abbandono delle attività tradizionali (in particolare degli antichi vigneti terrazzati), l’espansione delle attività umane a discapito degli ambienti naturali (giardini coltivati, cimitero) e la gestione non adeguata delle aree aperte (pascolo o sfalcio troppo precoci, passaggio frequente di veicoli).

Partner

Proprietario fondiario privato

Obiettivi

Aumentare le superfici di habitat favorevoli allo sviluppo delle tulipane e diversificare gli habitat per la fauna.

Mettere in atto una gestione favorevole al mantenimento delle stazioni di specie vegetali protette esistenti.

Limitare lo sviluppo delle specie esotiche invasive.

Sensibilizzare i proprietari fondiari alle problematiche ecologiche.

Migliorare la conoscenza della fauna del sito.

Monitorare l’evoluzione delle popolazioni di specie faunistiche e floristiche sul sito.

Alla scoperta di…

Le vecchie terrazze.Un tempo occupate da vigneti, parcelle coltivate o sfalciate, sono state abbandonate in modo più o meno brusco nel corso del secolo scorso.Non più mantenute, sono ora colonizzate da rovi, arbusti e giovani alberi, e alcuni dei muretti a secco di sostegno sono crollati.Tuttavia rappresentano un patrimonio storico e socio-culturale della valle che merita di essere valorizzato.I muretti ricostruiti in pietra a secco non cementata offrono un habitat ideale per i rettili.La rimozione controllata della vegetazione arbustiva, con il mantenimento di isole boscate e la gestione delle fasce di transizione, permette alla flora e agli insetti di ricolonizzarle, favorendo così una maggiore diversità nelle comunità di uccelli, pipistrelli e mammiferi che le frequentano per alimentazione e riproduzione.