Il sito
Un insieme di parcelle forestali private, che forma un gruppo di circa trenta ettari, è stato acquisito da TELT nel comune di Valmeinier, su entrambi i lati della pista del Prec che conduce a Bissorte. Questa foresta, situata su un versante in ombra (esposto a nord), è costituita principalmente da un misto di abete rosso e abete bianco, e in misura minore da larice e latifoglie. Si trova tra i 1.450 e i 1.800 metri di altitudine.
Questioni principali
La foresta di Valmeinier offre capacità di accoglienza per numerose specie di fauna e flora: uccelli, in particolare la pernice bianca e i piccoli rapaci notturni di montagna, pipistrelli, anfibi, muschi… Tuttavia, alcune parcelle del sito presentano tracce di un passato sfruttamento forestale inappropriato (taglio raso). La gestione forestale, quando realizzata con attenzione e piena conoscenza della fauna e della flora presenti, è favorevole alla biodiversità. In particolare, la gestione a fustaia irregolare favorisce globalmente la biodiversità: mantenendo ed equilibrando il popolamento forestale sia in termini di età e dimensione degli alberi (le stratificazioni), sia di composizione delle specie, il taglio selettivo di alberi scelti con attenzione dal selvicoltore consente di favorire la crescita e la maturazione degli individui futuri. Gli alberi hanno bisogno di luce e spazio per crescere; una foresta ricca e funzionale deve includere alberi grandi e molto grandi. Un apporto di luce controllato favorisce inoltre la rigenerazione naturale della foresta. La selezione delle specie durante il taglio consente una maggiore diversificazione del popolamento forestale, benefica per la biodiversità, e permette di favorire le essenze più adatte a perdurare sul sito nel lungo periodo, in un contesto di cambiamento climatico. Questi interventi selvicolturali si inseriscono pienamente in un approccio di sviluppo sostenibile.
Partner
Obiettivi
Raggiungere o mantenere un buono stato di conservazione degli habitat e delle stazioni di specie vegetali protette esistenti
Incrementare la diversità specifica degli habitat forestali e degli ambienti associati.
Sensibilizzare il pubblico alle problematiche ambientali del sito.
Gestire la proprietà fondiaria per garantire la conservazione a lungo termine degli ambienti.
Monitorare l’evoluzione degli habitat di specie e delle popolazioni di specie faunistiche e floristiche sul sito.
Alla scoperta di…
L’Orecchione alpino. Questo piccolo pipistrello (ha all’incirca le dimensioni di un pollice!) deve il suo nome alle orecchie sproporzionatamente grandi rispetto al corpo e alla sua predilezione per le regioni montane e pedemontane. Lo studio dei pipistrelli si basa nella maggior parte dei casi sulla rilevazione degli ultrasuoni che essi emettono. L’analisi dello spettro ultrasonico consente, entro certi limiti, di distinguere le diverse specie. Tuttavia, nel caso degli orecchioni, le tre specie conosciute non possono essere differenziate con certezza se non attraverso osservazioni visive nei loro rifugi.
Le abitudini di vita di alcune specie di pipistrelli sono ancora poco conosciute, in particolare per quanto riguarda i tipi di rifugio frequentati, i siti riproduttivi e gli habitat di caccia. Nel corso di un programma di ricerca scientifica condotto da TELT, alcuni pipistrelli sono stati dotati di microtrasmettitori che hanno permesso di seguirne gli spostamenti notturni mediante antenne. Questa attività ha portato alla scoperta di un rifugio frequentato da Orecchioni alpini in una parete rocciosa sopra Saint-Jean-de-Maurienne. Poiché tutti i rifugi della specie conosciuti fino ad allora nella regione Rhône-Alpes erano situati in edifici (sottotetti, soffitte, ecc.), questa scoperta è originale e rappresenta un importante progresso nella conoscenza dell’ecologia della specie.

