Viviana affronta un tratto particolarmente complesso del tunnel
Dopo aver completato il montaggio, la fresa procede a ritmo ridotto per attraversare una faglia
La fresa rossa, impegnata nello scavo della galleria nord del tunnel di base, parallelo a quello completato nel 2019, ha raggiunto un tratto geologicamente complesso del suo percorso di 9 km.
Nonostante l’avanzamento proceda a ritmo ridotto, la situazione attuale non è legata né ad un guasto imprevisto né ad un arresto inatteso. La complessità del settore compreso tra Saint-Martin-la-Porte e La Praz è nota da tempo e, sulla base del modello geologico del progetto, era stato individuato come uno dei punti più sensibili del tracciato. Per questo motivo il primo tubo era stato classificato come galleria di studio e ricognizione.
L’esperienza maturata con la fresa Federica, che aveva già attraversato questo tratto incontrando difficoltà simili in diversi punti, ha permesso di comprendere il comportamento della TBM in condizioni geologiche di questo tipo. Federica ha in seguito completato lo scavo nel rispetto dei tempi e dei costi previsti.
Anche la TBM Viviana si trova quindi oggi ad affrontare una configurazione geologica particolarmente impegnativa in questa parte della montagna: le squadre di TELT, le imprese coinvolte e gli esperti sono al lavoro per mettere in atto tutte le soluzioni necessarie a garantire l’attraversamento in sicurezza di questa specifica zona localmente critica e consentire una graduale ripresa delle prestazioni di scavo.
È utile ricordare che i lavori in sotterraneo a grandi profondità rappresentano una sfida tecnica di particolare complessità, che viene affrontata facendo leva sull’esperienza, le competenze e la capacità tecnica delle squadre operative e delle imprese impegnate nella realizzazione dell’opera.
