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InfoCantieri è il canale informativo e di ascolto promosso da TELT, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali, per aggiornare le persone che vivono e lavorano in Val di Susa sulle attività in corso, l’evoluzione dei cantieri e le opportunità di formazione, lavoro e collaborazione con le imprese impegnate nell’opera.
SU PRENOTAZIONE al numero 0122 648301
Martedì dalle 14:30 alle 16:00
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SU PRENOTAZIONE al numero 0122 54104
Martedì dalle 11:00 alle 12:30
presso il Municipio in Via Vescovado, 1
Vuoi avere informazioni sulle opere, il progetto e le iniziative della Torino-Lione, ma anche dare suggerimenti o proporre attività? Compila il form on-line.
Ogni mese, su questa pagina web e presso gli sportelli fisici, saranno pubblicate le risposte alle domande più frequenti.
Con l’obiettivo di rendere i cantieri della Torino-Lione un vero motore di sviluppo per il territorio, sono state avviate iniziative che mirano a favorire le opportunità di collaborazione tra chi vive e lavora in Val di Susa e le imprese impegnate nei cantieri, promuovendo al contempo la Valle come meta turistica e culturale durante tutto l’anno.
Una rete per la Val di Susa è il servizio progettato per favorire il reclutamento di figure professionali a livello locale da impiegare nei cantieri italiani della Torino-Lione. È stato attivato dalla Regione Piemonte attraverso Agenzia Piemonte Lavoro e l’Academia di filiera del Piemonte Costruzioni, infrastrutture e manutenzione del territorio orientate alla sostenibilità, in collaborazione con TELT e con le imprese impegnate nell’opera.
La realizzazione di questa grande opera ferroviaria richiederà il coinvolgimento di circa 1.000 persone con competenze o qualifiche specifiche. Per questo, il servizio si propone non solo di fare incontrare domanda e offerta di lavoro, ma anche di offrire opportunità di formazione e qualificazione professionale per rafforzare o aggiornare le competenze individuali. Questa sinergia consentirà di aumentare le possibilità di inserimento lavorativo anche per candidati con profili solo parzialmente allineati ai requisiti richiesti.
Puoi recarti agli sportelli dedicati attivati da Agenzia Piemonte Lavoro nei Centri per l’impiego di Susa e Rivoli e scoprire le posizioni aperte necessarie alle imprese impegnate nei cantieri della Torino-Lione.
Per candidarti invia il tuo CV a: grandireclutamenti@agenziapiemontelavoro.it
Per conoscere le opportunità professionali e formative:
visita il sito iolavoro.org
Val Susa Maison de l’Habitat agevola il contatto tra domanda e offerta di soluzioni abitative per i lavoratori impegnati nei cantieri della Torino-Lione e le loro famiglie, ma non effettua intermediazione immobiliare: le relazioni tra i proprietari degli immobili e le imprese sono dirette e libere.
Le tipologie di alloggio più ricercate sono i bilocali o trilocali con bagno e cucina, in possesso delle certificazioni richieste dalla legge per la stipula di contratti d’affitto. I contratti richiesti sono di tipo “uso foresteria”. Saranno presi in considerazione anche immobili che necessitano di modesti adeguamenti.
Per candidare un immobile o segnalare un punto di ristoro per attivare una convenzione dedicata scrivi a:
Se rappresenti un’associazione, sei una guida, organizzi laboratori artistici o corsi sportivi e per il benessere, presenta il tuo pacchetto promozionale a InfoCantieri per mettere a disposizione le tue attività ai lavoratori della Torino-Lione scrivendo a infocantierivaldisusa@telt-sas.com
Martedì 8 luglio, ore 20 - Chiesa di Santa Caterina
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Quando e per quanto tempo sarà interrotta la tratta ferroviaria Susa-Bussoleno?
I lavori per l’innalzamento di un tratto di ferrovia sulla linea tra Susa e Bussoleno avverranno tra l’autunno 2028 e l’autunno 2029. A seguito di un confronto con il Comune di Susa, la Regione Piemonte e RFI è stato concordato di garantire il collegamento attraverso un servizio di bus sostitutivi tarato sulle esigenze dei pendolari e studenti in arrivo sia dall’Alta che dalla Basse Valle. Per studiare l’offerta più adatta alle esigenze del territorio, partiranno nei prossimi mesi dei tavoli di lavoro con i dirigenti scolastici degli istituti di Susa e i rappresentanti delle altre categorie di utenze.
Come sarà gestita la viabilità a Susa durante i lavori (strade statali 24 e 25 e via Montello)?
La viabilità non sarà mai interrotta: i lavori, infatti, saranno realizzati per fasi, con lo scopo di evitare la chiusura totale al traffico nelle diverse tratte. Il transito sarà quindi sempre garantito sia su via Montello, con particolare attenzione a chi deve accedere alle frazioni vicine e alla casa di riposo “Residenza San Giacomo”, sia sulle strade statali 24 e 25, dove verranno realizzate anche due rotatorie per migliorare la circolazione del traffico locale, oggetto di prescrizione CIPESS.
Quali strade percorreranno i camion per portare il materiale scavato a Salbertrand e Susa?
La circolazione delle merci e del materiale in entrata e in uscita dal cantiere di Chiomonte avverrà esclusivamente lungo l’A32. Nel caso di interruzioni del traffico sull’autostrada, i veicoli non utilizzeranno la viabilità ordinaria ma il materiale scavato sarà temporaneamente depositato all’interno dei cantieri stessi in attesa che l’A32 ritorni transitabile.
Quale sarà l’impatto dei mezzi che trasportano il materiale di scavo sul traffico autostradale, specialmente per i turisti diretti verso l’Alta Valle di Susa?
L’impatto dei camion sulla circolazione dei veicoli in autostrada sarà minimo ed equivarrà circa al 2% del traffico oggi dichiarato da SITAF alla barriera di Avigliana e al 3% di quello dichiarato alla barriera di Salbertrand. Inoltre, per ridurre l’impatto dei lavori, il progetto prevede che il traffico veicolare per la gestione dei cantieri avvenga solo cinque giorni su sette a settimana, lasciando così liberi i giorni festivi.
Considerata la diminuzione di manifestazioni di dissenso nei confronti dell’opera negli ultimi anni, può essere valutata una soluzione alternativa o addirittura eliminato il varco 1 in via dell’Avanà a Chiomonte?
Ogni decisione riguardante la sicurezza intorno ai cantieri è di competenza delle Forze dell’ordine. Solo una loro valutazione può stabilire se vi siano o meno le condizioni per una riduzione del cancello o una sua eventuale eliminazione. Attualmente, il varco 1 è ritenuto necessario.
È possibile percorrere via delle Gallie così come prescritto dalla delibera del CIPE?
Si, via delle Gallie continua ad essere percorribile a piedi grazie ad un sentiero che, attraversando il bosco, supera il cantiere di Chiomonte e si ricollega al percorso originale, garantendo la continuità del cammino. Inoltre, come previsto dalla prescrizione, TELT ha avviato un tavolo di lavoro con la Regione Piemonte per realizzare uno studio che includa anche la valorizzazione di via delle Gallie nel progetto di riambientalizzazione del cantiere.
Come prevedete di gestire e monitorare la dispersione delle polveri nel deposito temporaneo dello smarino a Susa?
Il deposito di Susa è stato progettato per minimizzare l’eventuale dispersione di polveri: Il materiale viene trasportato esclusivamente su camion chiusi e conservato all’interno di capannoni chiusi. Inoltre, nell’area esterna del piazzale è previsto un piano specifico per limitare la formazione di polveri.
Per garantire un controllo costante verrà attivato un monitoraggio ambientale sia all’interno del deposito, attraverso centraline, sia all’esterno, attraverso recettori posizionati in un raggio di svariati chilometri, con l’utilizzo di soglie di attenzione inferiori a quelle di legge per intervenire prima del loro superamento
È utile inoltre ricordare che il controllo del materiale inizia già sul fronte di scavo dove viene analizzato, categorizzato e inserito nella corretta filiera, volta a valorizzare il massimo quantitativo possibile di terre e rocce all’interno del progetto. Per maggiori informazioni sulla strategia di gestione del materiale di scavo di TELT.
Quali azioni verranno intraprese nell’eventualità in cui uno dei ricettori predisposti per il monitoraggio del deposito temporaneo di Susa rilevi un valore superiore alla norma?
Se un ricettore dovesse eventualmente rilevare un valore delle polveri che superi tale soglia, la direzione lavori invia immediatamente una comunicazione a TELT e ad ARPA. Questo avviso attiva immediatamente un processo volto ad interrompere la criticità attraverso misure di mitigazione come, ad esempio, la bagnatura. Se il problema persiste, si procede con la revisione delle lavorazioni.
Tutto il processo, fino alla conclusione, si svolge sotto il controllo e con l’accompagnamento di ARPA Piemonte.
Lo scavo del tunnel di base sul cantiere di Chiomonte potrebbe iniziare prima che il sito di valorizzazione di Salbertrand sia pronto?
No, il cronoprogramma del progetto prevede che le attività di preparazione del deposito temporaneo di Susa e del sito di valorizzazione di Salbertrand, già avviate, si sviluppino parallelamente alle attività propedeutiche allo scavo meccanizzato della fresa sul cantiere di Chiomonte. Nel momento in cui i due siti e il cantiere saranno pronti la fresa inizierà a scavare.
Quale ente controlla i risultati dei monitoraggi ambientali di TELT?
Il piano di monitoraggio ambientale di TELT si svolge sotto il controllo e con l’accompagnamento di ARPA Piemonte, che concorda con TELT le modalità di monitoraggio e riceve in tempo reale tutti i dati raccolti. TELT, inoltre, elabora report mensili, semestrali e un bilancio ambientale annuale che, dopo l’approvazione di ARPA Piemonte, vengono inviati al Ministero dell’Ambiente per la verifica di attuazione.
Tutti i documenti sono pubblici e consultabili sul sito di TELT.
Sono previsti degli strumenti per monitorare l’impatto dei cantieri sulla salute dei cittadini?
La Torino-Lione è stato il primo progetto in Italia ad adottare una procedura di valutazione di impatto sulla salute (VIS) che prevede l’incrocio dei dati sanitari della popolazione e quelli di monitoraggio ambientale sui cantieri elaborati dal Dipartimento di Scienze e Sanità pubbliche dell’Università di Torino
A seguito della prima esperienza positiva legata alla VIS della galleria esplorativa del cantiere di Chiomonte e in accordo con i ministeri competenti, è stato deciso di creare un tavolo di pilotaggio coordinato dalla Regione Piemonte a cui partecipano TELT, Arpa, Asl TO3 e il rappresentante tecnico nominato dai Comuni interessati dai cantieri.
Annualmente viene organizzata una seduta pubblica del tavolo per illustrare i dati emersi dall’analisi del Dipartimento dell’Università di Torino. L’analisi svolta dall’Università di Torino e presentata a novembre 2025 mostra che lo stato di salute della valle è in linea con gli andamenti della città metropolitana di Torino e del Piemonte.
Come saranno gestiti eventuali infortuni sui cantieri, c’è un rischio di sovraffollamento dell’Ospedale di Susa?
I cantieri della sezione transfrontaliera sono dotati di infermeria in modo da poter svolgere eventuali operazioni di soccorso in sito. Inoltre, sono state realizzate delle piazzole per l’elisoccorso, a disposizione del 118 e della comunità, per permettere in caso di incidenti più gravi il trasporto veloce nei poli ospedalieri maggiori, come l’Ospedale “Molinette” di Torino.
Quale strategia ha attuato TELT per monitorare l’impatto del progetto sulle risorse idriche in Val di Susa?
Con l’ausilio di idrogeologi è stato realizzato un censimento dei punti d’acqua nel raggio di 2 chilometri intorno al tracciato previsto per la realizzazione della nuova linea ferroviaria con l’obiettivo di controllare la portata, la temperatura e la conducibilità dei punti d’acqua e il livello piezometrico dei pozzi, per garantire che non vi siano anomalie.
Attualmente TELT e i suoi partner monitorano mensilmente in Val di Susa 43 sorgenti d’acqua e pozzi piezometrici, la cui ubicazione è stata definita dopo sopralluoghi congiunti con ARPA Piemonte. I dati raccolti sono condivisi in tempo reale con gli enti di controllo e successivamente pubblicati nei Bollettini ambientali consultabili pubblicamente sul sito di TELT.
Per maggiori informazioni sulla tutela della risorsa idrica.
Cosa sono e come funzionano i piezometri utilizzati a Bussoleno?
I piezometri sono piccoli pozzi di circa 10 cm di diametro che permettono di misurare la profondità della falda sotterranea e prelevare periodicamente campioni di acqua in modo da poterne monitorare la qualità.
Le operazioni svolte a Bussoleno si inseriscono tra le attività ante-operam previste dal piano di monitoraggio ambientale di TELT e consentiranno di ottenere un’accurata valutazione delle condizioni idrogeologiche dell’area e di controllare l’andamento della risorsa idrica durante i lavori.
Per maggiori informazioni sul funzionamento dei piezometri.
L’acqua contenuta nelle sacche incontrate durante lo scavo del tunnel di base potrà essere riutilizzata?
Sì, eventuali “sacche” intercettate durante lo scavo del tunnel di base vengono captate e portate all’imbocco del tunnel dove possono essere utilizzate per le attività di cantiere o restituite all’ambiente naturale dopo essere state depurate.
Qualora si tratti di acque calde, vi è un’ulteriore opportunità di riutilizzo come energia geotermica. TELT e il Politecnico di Torino hanno infatti approfondito il possibile utilizzo nel riscaldamento della piscina comunale, nella realizzazione di un sistema di teleriscaldamento nella zona vicino all’imbocco del tunnel e nella costruzione di serre idroponiche. Queste opportunità potranno essere oggetto di uno studio dettagliato sulla base dell’interesse delle Amministrazioni locali e di eventuali altri utilizzatori interessati.
Da cosa sono composti i capannoni del deposito intermedio di Susa?
I capannoni del deposito intermedio di Susa sono strutture modulari prefabbricate dall’altezza massima di 15,4 metri. Sono composti da un basamento e da un primo rialzo dal terreno realizzati in calcestruzzo, un livello di vetrate chiuse in plexiglas, per permettere il passaggio della luce, e infine dalle pareti e dalle coperture del tetto in pannelli sandwich.
I capannoni sono progettati per contenere le polveri durante il deposito temporaneo del materiale di scavo e rimarranno sul territorio per il tempo strettamente necessario al riutilizzo del materiale o al suo trasferimento nei siti di riambientalizzazione di Torrazza Piemonte e Caprie.
In che cosa consisteranno le attività di riambientalizzazione a Torrazza Piemonte e Caprie?
Il progetto della sezione transfrontaliera prevede che i materiali inerti che non possono essere riutilizzati all’interno dei cantieri vengano utilizzati per il rimodellamento e riambientalizzazione delle cave di Torrazza Piemonte e Caprie.
Nel primo caso i materiali verranno utilizzati per riempire la cava aperta negli anni ’80, riportandola al livello del piano campagna della Pianura Padana mentre a Caprie i materiali saranno portati alla cava storica, aperta nel 1800, per iniziare le operazioni di rimodellamento.
Il progetto della sezione transfrontaliera aprirà nuove prospettive lavorative in Val di Susa?
Sì, la realizzazione della sezione transfrontaliera offrirà opportunità lavorative sia direttamente, attraverso le maestranze richieste nei cantieri, sia indirettamente grazie all’indotto generato dalla presenza di lavoratori che si inseriscono nel territorio e che fruiscono dei servizi.
TELT, insieme a Regione Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro Sì, ha messo a punto un sistema per accompagnare le imprese che lavoreranno nei cantieri ad assumere e formare i lavoratori; nei cantieri nel versante italiano della sezione transfrontaliera, infatti, saranno progressivamente necessari circa 1000 lavoratori. Questa partnership permetterà di offrire: formazione specifica per disoccupati e giovani per rispondere al fabbisogno di manodopera specializzata; percorsi di upskilling per il personale già impegnato e percorsi di formazione aggiuntiva sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Dove alloggeranno gli operai durante la loro permanenza nei cantieri?
Gli operai alloggeranno in appartamenti o strutture ricettive locali. TELT ha infatti previsto nei suoi bandi alcune clausole contrattuali che impongono alle imprese di non realizzare i cosiddetti “campi base”, luoghi in cui solitamente gli operai dormono e mangiano nel periodo di durata dei lavori, consentendo così che l’ospitalità delle maestranze avvenga nel territorio, con le conseguenti ricadute economiche.
Il non rispetto di queste clausole ha la stessa gravità della mancata ottemperanza di altre parti di contratto riguardanti lo svolgimento dei lavori e prevede l’applicazione di una penale.
Come già avvenuto con alcuni proprietari, i cittadini possono proporre alle imprese degli alloggi, anche nel caso in cui necessitino di modesti adeguamenti, per ospitare le maestranze.
Le maestranze utilizzeranno una mensa in cantiere o usufruiranno dei ristoranti della zona?
Non sono previste mense aziendali, l’organizzazione del lavoro su tre turni è pensata appositamente per permettere alle maestranze di consumare i pasti prima di arrivare o di uscire dal cantiere e utilizzare quindi le attività ristorative del territorio per pranzi e cene.
Come accederanno le maestranze al cantiere di Chiomonte?
Le maestranze accederanno al cantiere attraverso via dell’Avanà. Gli spostamenti dagli alloggi avverranno principalmente attraverso mezzi elettrici per ridurre al massimo impatti ed emissioni: navette collettive per le maestranze e auto per lo staff. Inoltre, per assicurare la viabilità della strada e la circolazione interna del cantiere è prevista, a lato della pista dell’elisoccorso, la realizzazione del parcheggio di interscambio: dallo spiazzo, in cui arriveranno le maestranze, una o due navette faranno la spola per portare i lavoratori all’interno del cantiere.
Quali accortezze sono state prese per assicurarsi che le imprese alloggino i propri operai nelle zone vicine ai cantieri?
I contratti stipulati con i raggruppamenti di imprese responsabili dei lavori contengono delle clausole che impongono alle imprese di proporre un piano logistico per l’alloggio delle maestranze, il più possibile ridotto nelle distanze dai cantieri. Il non rispetto di queste clausole ha la stessa gravità della mancata ottemperanza di altre parti di contratto riguardanti lo svolgimento dei lavori e prevede l’applicazione di una penale.
Come già avvenuto con alcuni proprietari, i cittadini possono proporre alle imprese degli alloggi, anche nel caso in cui necessitino di modesti adeguamenti, per ospitare le maestranze.
Con l’avanzamento dei lavori sul fronte italiano state programmando di riportare a Chiomonte il master universitario in tunneling?
TELT ha già stipulato delle convenzioni con l’Università e il Politecnico di Torino ed è al lavoro per riattivare sia le visite universitarie, vere e proprie lezioni svolte all’interno del sito, sia il master in tunneling che il Politecnico di Torino e quello di Milano organizzano, alternandosi, ogni due anni. Indubbiamente, l’avvio dello scavo del tunnel di base, in particolare con l’utilizzo di frese meccanizzate, renderanno il cantiere di Chiomonte un luogo idoneo per lo svolgimento di master internazionali di questa tipologia.
I lavori nel cantiere di Susa comporteranno interruzioni quotidiane delle forniture di elettricità, gas e acqua nelle frazioni San Giuliano e Crotte di Susa?
No, i lavori nel cantiere di Susa non comporteranno interruzioni quotidiane o prolungate delle forniture di elettricità, gas e acqua. Gli interventi per l’allacciamento di nuove reti prevedono solamente brevi sospensioni dei servizi, annunciate con anticipo e concentrate nei momenti di attivazione delle nuove infrastrutture. Le operazioni saranno eseguite direttamente dagli enti competenti: SMAT per l’acquedotto, e-distribuzione per l’energia elettrica e Italgas per il gas.
I cantieri della linea ferroviaria interferiranno con l’irrigazione dei campi a Susa?
No, la continuità dell’irrigazione sarà garantita per tutta la durata dei cantieri. Le attività più rilevanti saranno eseguite durante le stagioni non irrigue ed è già previsto, in accordo con i consorzi, lo spostamento di alcuni canali a carico di TELT.
La società ha già iniziato ad incontrare i consorzi irrigui che sono interessati dal progetto della sezione transfrontaliera della Torino-Lione per valutare ogni singola situazione e sottoscrivere delle convenzioni che tengano conto di tutti gli aspetti necessari per minimizzare l’impatto dei cantieri sull’attività di irrigazione.
Cosa succederà al progetto di estensione della rete fognaria nelle frazioni di San Giuliano e Crotte di Susa e come potrà essere effettuata la manutenzione delle fognature nei terreni interessati dai cantieri?
I nuovi progetti già autorizzati, come l’estensione della rete fognaria pubblica a Susa, non saranno rallentati dal cantiere TELT, in quanto non interferiti dalla nuova linea ferroviaria. Le manutenzioni delle fognature già esistenti nei terreni interessati dai lavori continueranno ad essere svolte dagli enti gestori, come SMAT, che potranno avvalersi delle servitù di passaggio per accedere ai propri impianti. Sarà cura dell’ente gestore anche risolvere eventuali interferenze tra le fognature private già esistenti e i cantieri TELT garantendo l’allaccio e la manutenzione al cittadino.
Gli abitanti della frazione di Crotte potranno costruire pozzi ad uso domestico o realizzare sistemi di riscaldamento geotermico usando la falda acquifera?
Sì, la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione non pone alcun impedimento ad eventuali progetti di privati cittadini per la realizzazione di pozzi ad uso domestico o sistemi di riscaldamento geotermico. Infatti, nei pressi della frazione di Crotte, la linea sarà realizzata a livello del terreno e non interferisce con la falda acquifera sotterranea.
Alcune delle abitazioni in pietra vicino ai cantieri potrebbero subire danni duranti i lavori. Sono previsti eventuali meccanismi di rimborso?
Si, nelle zone limitrofe ai cantieri saranno redatti i testimoniali di stato degli edifici prima dell’avvio dei lavori; eventuali danni subiti dagli immobili, riconducibili alle lavorazioni, saranno ripristinati e indennizzati. Inoltre, in fase di progettazione, i tecnici valuteranno le possibili strutture sensibili da attenzionare, che saranno monitorate durante tutto il periodo dei cantieri.
Quali mitigazioni sono previste durante la fase di cantieri nella Piana di Susa, con particolare riferimento alla RSA San Giacomo (Villa Cora)?
È previsto durante i lavori l’utilizzo di varie opere di mitigazione attiva, come la realizzazione di barriere fonoassorbenti e la piantumazione di filari arborei, per ridurre i disagi, sia durante la fase di cantiere, sia quando la linea ferroviaria sarà in esercizio.
Per quanto riguarda nello specifico Villa Cora sono previste, per ridurre ulteriormente l’impatto dell’opera, le cosiddette “mitigazioni sul ricettore”, come la sostituzione degli infissi per migliorare l’isolamento.
Il Consorzio irriguo di Chiomonte potrebbe utilizzare l’acqua di ruscellamento per l’irrigazione dei vigneti, come avvenuto nell’estate del 2022?
La possibilità di attingere all’acqua di ruscellamento captata durante lo scavo geognostico e quello del tunnel di base deve essere approvata dalla Città Metropolitana di Torino attraverso una pratica autorizzativa. TELT ha già espresso il proprio parere favorevole per le verifiche di fattibilità tecnica necessarie alla pratica ed è in attesa che il Consorzio condivida i dati richiesti per la formalizzazione dello studio.
TELT è disponibile a supportare il Comune di Chiomonte nella stesura del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima?
Si, TELT è consapevole dell’impatto che il cantiere ha sul Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e, considerando anche gli aggiornamenti al progetto presentati a luglio 2025 alla cittadinanza, si è impegnata a supportare il Comune di Chiomonte, mettendo a disposizione una risorsa specializzata per aiutare i tecnici comunali nell’aggiornamento del Piano.
Come si svilupperà il tratto scoperto della nuova linea ferroviaria Torino-Lione nella Piana di Susa?
Il tratto scoperto della nuova linea ferroviaria percorrerà la Piana di Susa dall’imbocco est del tunnel di base fino al tunnel di interconnessione di Bussoleno e sarà lungo 2,3 km. Il tracciato si svilupperà ad altezza del piano campagna con un ridotto impatto paesaggistico. L’attraversamento del fiume Dora sarà realizzato in un tratto non molto ampio del corso d’acqua per limitarne le dimensioni. In corrispondenza del tunnel di interconnessione, lungo circa 1,9 km, la nuova linea ferroviaria si collegherà alla linea storica.
Quali criteri ha utilizzato TELT per individuare le aree in cui realizzare i cantieri nella Piana di Susa?
Nella progettazione dei cantieri in Piana di Susa, presentata a luglio 2025 alla cittadinanza, TELT ha seguito due principi: un’occupazione efficiente del suolo, per ridurne al minimo il consumo, e la scelta di privilegiare aree già oggetto di attività antropiche, come la pista di Guida Sicura e l’autoporto, promuovendo poi soluzioni di ripristino.
In questo modo, i cantieri occuperanno in più solo un ettaro di territorio (circa due campi da calcio).
In quale area viene realizzato il nuovo autoporto?
Il nuovo autoporto è stato realizzato da SITAF in un sito, abbandonato da 40 anni, tra i comuni di San Didero e Bruzolo. La struttura offrirà gli stessi servizi, con identiche prestazioni per i mezzi di trasporto, dell’attuale autoporto di San Didero, che ospiterà sia l’area tecnica di sicurezza della Stazione internazionale sia parte del nuovo agriparco.
In un’ottica ecosostenibile, il progetto comprende numerose zone verdi e prevede che le pensiline dei parcheggi e parte degli edifici siano rivestiti di pannelli fotovoltaici che contribuiranno al soddisfacimento delle necessità energetiche dell’autoporto.
Quali tipologie di materiale scavato durante la realizzazione del tunnel di base saranno portate a Salbertrand e quali depositate temporaneamente a Susa?
Il materiale estratto durante lo scavo del tunnel di base verrà classificato in quattro categorie in base al proprio utilizzo. I materiali grezzi da valorizzare per la produzione di calcestruzzo saranno portati al futuro impianto di Salbertrand, così come i materiali inerti, che verranno impiegati nella riambientalizzazione delle cave di Torrazza Piemonte e di Caprie.
Al deposito intermedio di Susa saranno, invece, portati i materiali da utilizzare per la costruzione dei rilevati ferroviari e i materiali grezzi per la realizzazione del calcestruzzo, che saranno temporaneamente stoccati prima di essere spostati a Salbertrand. Infine, i materiali non valorizzabili saranno trasferiti direttamente dal cantiere a impianti specializzati, come previsto dalla normativa italiana.
Per maggiori informazioni: strategia di gestione dei materiali di scavo di TELT.
Quali attività svolgerà TELT per tutelare eventuali reperti ritrovati in località San Giacomo di Susa?
Nel settembre 2023 e nel febbraio 2024 TELT, con l’assistenza di archeologi specializzati, ha condotto indagini di archeologia preventiva che hanno rivelato la presenza di alcuni resti archeologici presumibilmente di epoca romana. Per questa ragione, è stata avviata a luglio 2025 una terza fase di indagine che prevede, dopo la bonifica bellica e la realizzazione di alcuni pozzetti, uno scavo per verificare la presenza di reperti e la loro tipologia. In base ai risultati dell’indagine, la Soprintendenza indicherà i prossimi passi per la tutela e la conservazione degli eventuali ritrovamenti.
Quando è prevista la realizzazione del Tunnel dell’Orsiera?
Durante il processo di progettazione partecipata avviato nel 2006, è stato presa la decisione di realizzare l’opera in diverse fasi anticipando gli interventi più importanti, come il tunnel di base e la tratta Avigliana-Orbassano, e posticipando la realizzazione del tunnel dell’Orsiera a dopo il 2035, nel caso in cui l’aumento del traffico sulla linea rischi di saturare la rete ferroviaria.
Dove verrà realizzata la nuova stazione internazionale?
Come stabilito dal progetto definivo approvato nel 2017, la stazione internazionale sarà realizzata a Susa, nello specifico nell’area attualmente compresa tra la linea storica e il sottopasso di via Montello, verso il centro abitato. Il progetto prevede, oltre alla costruzione della stazione e della linea ferroviaria, anche la realizzazione, su parte della superficie dell’attuale autoporto, di un agriparco con piste ciclabili e servizi sia per i viaggiatori sia per la popolazione.
Quando sarà possibile visitare il cantiere di Chiomonte?
È già possibile visitare il cantiere di Chiomonte: per farlo basta prenotarsi attraverso il sito web TELT.eu. Le visite guidate al cantiere del La Maddalena sono organizzate ogni giovedì presso il Centro visitatori Mario Virano che ha già accolto oltre 350 persone nel 2025.
Quando inizieranno i lavori nel cantiere operativo di Chiomonte?
I lavori nel cantiere di Chiomonte sono già iniziati. SITAF ha completato lo svincolo autostradale tra il cantiere di Chiomonte e l’autostrada A32, mentre il raggruppamento di imprese UXT sta svolgendo le attività preparatorie in vista dell’arrivo nel 2027 della prima fresa, presentata l’11 marzo 2026 nello stabilimento di costruzione di Schwanau in Germania. Una volta completate le attività preparatorie, avrà inizio lo scavo della discenderia Maddalena 2; i primi 160 metri saranno realizzati con il metodo tradizionale, mentre la restante parte sarà completata dalla fresa, che scenderà fino ad allinearsi al tunnel di base per poi iniziare a scavare in direzione di Susa.
Come sarà strutturato l’allestimento del deposito intermedio di smarino a Susa?
L’allestimento del deposito intermedio dello smarino avverà in modo progressivo, in base alla quantità di materiale scavato dal tunnel di base, e sarà articolato in più fasi al fine di utilizzare sempre il minor spazio necessario per lo svolgimento dei lavori.
Il cantiere, che sarà avviato a metà 2026, si svilupperà occupando prima la pista di Guida Sicura di Susa, poi l’autoporto e successivamente i cantieri vicini al ponte sulla Dora e al tunnel di interconnessione di Bussoleno, raggiungendo la massima estensione. A conclusione delle operazioni, nelle aree non interessate dalle opere della nuova ferrovia, i terreni saranno rinaturalizzati e in parte destinati alla realizzazione di un agriparco.
Quando si svolgeranno le rimanenti attività di acquisizione fondiaria nella Piana di Susa?
Le attività di acquisizione fondiaria saranno completate nella primavera del 2026. Per supportare i proprietari dei terreni interessati dalle procedure di acquisizione delle aree, TELT ha attivato da febbraio 2025 uno sportello presso il Comune di Susa, aperto su prenotazione ogni mercoledì dalle 9:30 alle 12:30, dove le persone possono ricevere informazioni e spiegazioni sulla procedura.
Cosa prevede la ristrutturazione della Caserma Henry e quando inizieranno i lavori?
La caserma Clemente Henry di Susa è stata affidata in concessione per alcuni anni a TELT che, durante i lavori di realizzazione dell’opera, ne utilizzerà uffici e foresteria per realizzare un infopoint sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Per ospitare queste attività, è previsto un progetto di restauro e valorizzazione dell’immobile storico al fine di restituirlo al territorio come punto di riferimento per le attività amministrative e per le iniziative della comunità. La durata dei lavori di ristrutturazione sarà di 24 dalla data di affidamento del contratto.
Quali modifiche alla cantierizzazione ha comportato la variante approvata nel 2018?
La variante alla cantierizzazione del 2018 ha modificato la modalità di scavo del tunnel di base. Precedentemente, era previsto che lo scavo della galleria partisse dalla Piana di Susa per dirigersi in salita verso la Francia; con la variante, è stato deciso di iniziare lo scavo da Chiomonte per poi dirigersi in discesa verso la Piana.
Questa modifica ha reso il sito di Chiomonte il principale cantiere di scavo e ridotto di circa 6 anni i tempi di occupazione del suolo a Susa.
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