Obiettivi del monitoraggio

L’indicatore chiave

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Lo studio di consulenza incaricato da TELT: STE

Caratteristiche del monitoraggio

Criterio fisico: profondità dell’acqua, velocità di corrente e topografia; Criterio morfologico: tipologie di corrente, depositi sedimentari e substrati; Criterio ecologico: vegetazione, rifugi e continuità laterale

Questi criteri sono suddivisi in tre categorie che consentono di valutare il livello di funzionalità dell’ambiente acquatico come buono, medio o scarso. Per determinare lo stato generale del tratto di corso d’acqua rispetto alla sua capacità di favorire lo sviluppo della vita acquatica, viene considerato il criterio più sfavorevole. Viene inoltre effettuata una valutazione della qualità delle potenziali aree di riproduzione dei pesci.

Alla scoperta di…

La morfologia dei corsi d’acqua

Lo sviluppo della fauna ittica dipende in misura significativa dalla diversità che un corso d’acqua offre sia nelle sue modalità di scorrimento sia nelle caratteristiche del suo alveo. In un torrente o in un fiume, l’acqua può scorrere in modi diversi: zone calme, rapide, cascate, ecc. Si parla in questo caso di tipologie di corrente. La presenza di diverse tipologie di corrente, sia lente sia veloci, favorisce al tempo stesso l’ossigenazione dell’acqua e la formazione di rifugi e nascondigli, rendendo il corso d’acqua più ospitale. La morfologia prende inoltre in considerazione la coppia «substrato/supporto»: si tratta di ciò che costituisce il fondo dell’alveo, ad esempio rocce, pietre, ciottoli, sabbia o limo, e di ciò che lo ricopre, come vegetazione acquatica, foglie morte, detriti legnosi o vegetazione sporgente. Anche in questo caso, la diversità favorisce lo sviluppo della fauna ittica.